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L'abbazia di Montecassino/ The Abbey of Montecassino
La Cripta di Anagni/ the Crypt of Anagni
Il chiostro dell'abbazia cistercense di Casamari/ the cloister of the Cistercian Abbey of Casamari
Gaeta ed il suo mare/ Gaeta and the coast
Il giardino della Certosa di Trisulti/The garden of the Carthusian Monastery of Trisulti

Dott.ssa ANNA MARIA PRIORA

djGuide Turistiche Abilitate per le Province di Frosinone e Latina. ....................................... Licensed Tourist Guides for Montecassino and its surroundings. ....................................... Cell/mobile+39.328.1965002 www.facebook.com/anna.priora annamaria.priora@gmail.com

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Avete mai visitato con una Guida Turistica il Castello di Fumone, con il Giardino Pensile piu ampio d'Europa a quota 800 metri? ora vi spiego cosa vi siete persi fino ad ora!
Nel IX secolo furono i monaci i primi ad occuparsi di piante e giardini, seguendo una antica tradizione che purtroppo si era persa con la caduta dell'Impero Romano, ma i monaci operavano solo all'interno dei loro monasteri, abbellendo i loro chiostri con piante e fontane. Nel 1300 il testimone passa ai castelli, che diventano dei veri e propri scrigni di magnifici giardini. Molti castelli attorno a Roma gia nel Basso Medioevo trasformarono gli "Horti di Corte" in splendidi giardini, nati per la sopravvivenza dei soldati sotto assedio, e diventati ben presto tesori ornamentali. Questo bisogno di ingentilire le dimore storiche fu ampliamente descritto nel trattato di Leon Battista Alberti chiamato "De re aedificatoria", che divenne un testo fondamentale per lo sviluppo artistico del Rinascimenrto e degli anni successivi.  Lo stesso autore sottolineava circa 500 anni fa che bisognava scegliere accuratamente i luoghi su cui far sorgere questi giardini, su luoghi collinari, con splendidi scorci sugli ambienti circostanti, esposti al sole ed alla salubrita' dei venti , arricchendoli con logge, scale e terrazze , per collegarli con l'esterno. Divenne un elemento talmente importante delle dimore storiche da essere un elemento di prestigio e fasto della casata. Un esempio celeberrimo di questa nuova tendenza e' il Giardino del Belvedere  in Vaticano, fatto realizzare  da Papa Giulio II della Rovere agli inizi del 1500, e fatto disegnare a Donato Bramante. Sempre su quella scia si situano  i Giardini di Caprarola, voluti dal Cardinale Alessandro Farnese, O del Cardionale Gambara a Bagnaia, fino ad arrivare a Villa D'Este a Tivoli ad opera del Cardinale Ippolito d'Este.
Il giardino di Fumone fu creato dal Marchese Giovanni Longhi nel 1588, quando ricevette il castello dietro compenso dal Papa. Con i suoi 3500 mq, e' il piu esteso d'Europa a trovarsi a 800 metri, con un dislivello di 20 metri dalla strada che lo circonda. IL marchese Longhi non poté sottrarsi al trattato di Alberti, costruendone uno su piu livelli, e mettendo a dimora specie sempreverdi di alto fusto, come pini, cipressi e lecci, e piante dalle foglie compatte, come alloro e bosso per creare siepi e recinzioni con forme geometriche. Vista la superficie limitata di cui potevano godere, il Marchese decise di inglobare la torre centrale del castello nel giardino, a cui furono aggiunti ponti, volte a botte, gallerie , furono trasformati i luoghi di soggiorno delle vedette in cisterne e si riempirono i fossati attorno al castello per sostenere il grande peso del giardino. Quasi un nuovo giardino pensile di Babilonia, costruito da Nabuccodonossor intorno al 600 A.C. per assecondare i desideri della sua capricciosissima moglie. Secondo i racconti degli autori antichi il giardino di Babilonia era grande esattamente come quello di Fumone, e sorgeva su muri alti 22 metri, erano costruiti su piu livelli ed avevano corridoi che passavano sotto il giardino. Esattamente la descrizione del giardino di Fumone.
Per realizzare un giardino piu grande il Marchese fece realizzare il giardino oltre che sul maschio centrale, anche sui camminamenti di ronda, e sulle altre torri, ma i problemi non erano pochi. Innanzi tutto il problema dell'impadulamento del giardino, risolto con la costruzione di canali interni e ramificati, per far defluire l'acqua verso il perimetro del castello con un ingegnoso sistema di pendenza. Ma servivano anche riserve d'acqua  per far nascere e crescere le piante e gli alberi, anche nei periodi caldi, raccolte trasformando le zone dei soldati in cisterne. Vennero pure sacrificati i locali dove si trovava il legname per i segnali di fumo per contenere acqua. Per capire la quantità d'acqua conservata qui a Fumone, basti pensare che per fermare la Wermach, ed in particolare Kesserling presente nel giardino per osservare da li tutta la Ciociaria, fu lievemente bombardato il borgo, rendendo inefficiente la rete idrica, ma i circa 500 abitanti di Fumone per mesi usarono l'acqua delle riserve del castello.
Forse il problema piu importante era reperire la terra piu adatta per un giardino del genere. Anche in questo caso il Marchese si ispirò ai giardi di Babilonia, mettendo bitume, piombo e mattoni in basso e sopra una buona quantita di terra grassa di castagno, per creare uno strato compatto con diverse altezze fino ad arrivare a 2.5 metri nel punto piu alto. Ci vollero 20.000  ore di lavoro, e centinaia di tonnellate di terra, arrivata a dorso di mulo da Fiuggi. La parte piu alta occupa una superficie di 2.000 mq, mentre la parte piu bassa fu realizzata solo agli inizi del 700. La parte piu alta e' attraversata da un viale lungo circa 50 metri che termina davanto ad una splendfida colonna romana del II sec. d.c. in marmo di Luni, decorata con tralci di pino con enormi pigne, simbolo di abbondanza, che costituisce una sorta di Albero della Vita. Sulla destra, 2 piante di cipresso, che nate vicino circa 400 anni fa, si sono unite nel corso dei secoli a formare un tronco solo.
E voi vi volete perdere tutto questo?
Correte ai ripari e chiamatemi. Organizzero' una visita guidata particolare per tutti voi e parleremo a lungo di questo luogo incantato.