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L'abbazia di Montecassino/ The Abbey of Montecassino
La Cripta di Anagni/ the Crypt of Anagni
Il chiostro dell'abbazia cistercense di Casamari/ the cloister of the Cistercian Abbey of Casamari
Gaeta ed il suo mare/ Gaeta and the coast
Il giardino della Certosa di Trisulti/The garden of the Carthusian Monastery of Trisulti

Dott.ssa ANNA MARIA PRIORA

djGuide Turistiche Abilitate per le Province di Frosinone e Latina. ....................................... Licensed Tourist Guides for Montecassino and its surroundings. ....................................... Cell/mobile+39.328.1965002 www.facebook.com/anna.priora annamaria.priora@gmail.com

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Il governo Italiano decise visto il grande valore simbolico dell'Abbazia di Montecassino di iniziare proprio da qui la ricostruzione d'Italia. il 15 Marzo 1945 primo anniversario della distruzione diella cittadina di Cassino veniva posta dal governo Italiano  la prima pietra della ricostruzione alla presenza di 8 ministri  e del rappresentante della Santa Sede.  Il 15 marzo non era solo un giorno simbolico per la storia tristemente recente ma diventava ancora più ricco di significato se si ricorda come sia stato dedicato a Papa San Zaccaria, colui che promosse la prima ricostruzione.

Sebbene i lavori di sgombero occuparono alcuni degli anni seguenti, rallentando il lavoro di coloro che volevano una veloce ricostruzione, diedero tempo ai monaci ed agli architetti di porre le basi teoriche dell'odierna struttura.

In quel momento di grande sforzo fisico ed intellettuale l'Abate Diamare, dopo aver visto la propria abbazia distrutta e dopo aver trovato rifugio a Sant'Elia Fiume Rapido, vi morì il 6 settembre 1945, lasciano la propria comunità divisa tra l'Oratorio di San Giuseppe, Sant'Elia, Roma e Farfa. La sua comunità sparsa su vari luoghi era però desiderosa  di tornare a vivere nella propria sede storica. Il 1 Novembre 1945 assumeva la guida della comunità l'Abate Rea, uomo energico e carismatico e già due mesi dopo, il 16 gennaio del 1946 esponeva alla commissione ministeriale  la sua idea di ricostruzione dell'Abbazia di Monte Cassino.  Il motto dell'intera opera sarebbe stato: "Dov'era e Com'era"

Questa idea che tendeva a ricostruire il monastero facendo una replica uguale all'originale, non potè essere criticata da coloro che temevano si imitasse o si contraffacesse il vecchio monastero. Si tentava così di riallacciare il filo violentamente spezzato dalla guerra  tra la antica Badia e quella nuova. Per mettere il prima possibile le ditte edili al lavoro, il Comando Militare Alleato  mise a disposizione 100 prigionieri Tedeschi affinchè liberassero dalle macerie il chiostro centrale, le celle, l'archivio e la biblioteca, mentre il Genio Civile ricostruiva la grande cisterna.

Vista la necessità di ricostruire tutto esattamente come era in passato, l'Abate  dovette cercare tutta la documentazione necessaria. Fu di fondamentale aiuto il lavoro fatto alcuni anni prima da un monaco ingegnere, Don Angelo Pantoni, al quale poco tempo prima era stato chiesto di eseguire un rilievo planimetrico ed altimetrico per le autorità italiane. Questi dati sarebbero stati fondamentali nel 14 anni che seguirono, per veder risorgere l'Abbazia sulla sommità del Sacro Monte.

ma questa è un'altra storia che vi racconterò quando faremo una visita guidata di Montecassino insieme!

Interessato alla Seconda Guerra Mondiale? Dai un'occhiata al nostro nuovo sito : www.montecassinowartours.com

 

 

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Sorta sui resti  di due templi dedicati a Giove e ad Apollo e un presidio romano, l'Abbazia di Montecassino deve la sua fondazione a San Benedetto le cui reliquie insieme a quelle di Santa Scolastica sono sistemate nell'Altare Maggiore. Il monastero fu distrutto quattro volte nella storia, ma potè sempre risorgere grazie alla tenacia dei suoi monaci. Pressoché integra si è conservata la cripta, decorata nel 1913 dagli artisti della scuola tedesca di Beuron. La visita comprende tutte le parti dell'Abbazia aperte al pubblico, compreso un interessante museo, dove vengono conservate numerose opere e reperti di grande pregio e valore, tra cui: manoscritti, libri, disegni e stampe; resti della Basilica, reperti etruschi e di arte romana; statuette lignee, vasi ellenici, etruschi e italici; pitture e sculture benedettine, ricami e paramenti sacri.

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 The Abbey of Montecassino destroyed four times in the course of history, by the Longobards at the end of the 6th century, by the Saracens in 883, by the earthquake in 1349 and razed to the ground by the bombardment of February 1944, has now been restored in all its former splendour. Founded by S. Benedict in 529, during the Middle Ages, especially before the 11th century, Montecassino was a very important centre of culture and diffusion of western monasticism. Its monks took the Christian religion to England Denmark scandinavia and the preservation and survival of a great part of ancient thought and literature are due to them. The abbey, which is still the most famous of all the benedictine abbeys, was rebuilt immediately after the war according to its previous design. Only the crypt with the tomb of S. Benedict and S. Scolastica escaped the bombardment enterely.

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Im Laufe der Geschichte wurde sie mehrere Male zerstört, einmal gegen Ende des sechsten Jahrhunderts von den Langobarden , dann in Jahre 883 von dem Sarazenen , im Jahre 1349 durch das Erdbeben, und im Februar 1944 bei den Bombenangriffen dem Erdboden gleichgemacht. Monte Cassino wurde im Jahr529von Benedikt von Nursia gegründet. W war Monte Cassino im Mittelalter, vor allem die ersten tausend, ein wichtiges Zentrum der Kultur und der Verbreitung des abendländischen Mönchtums. Seine Mönche brachten die christliche Religion in Dänemark, England, Skandinavien und sie für die Erhaltung und das Überleben der viel von dem Gedanken und der antiken Literatur verantwortlich waren. Die Abtei, die immer noch der bekannteste unter allen Benediktiner-Klöster, wurde nach dem Krieg nach den bisherigen Formen wieder aufgebaut. Nur die Krypta mit dem Grab des heiligen Benedikt und St. Scholastika, wird von der Bombardierung geschützt.

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 L'Abbeye du Montecassino, détruite plusieur fois dans le cours de l'histoire, per les Longobards à la fin du 6ème siécle, per les Sarrazins en 883, per un tremblement de terre en 1349, et rasée au sol par les bombardements de février 1944, l'Abbeye a ressurgi aujourd'hui dans toute sa splendeur. Fondée par Saint-Benoît en 529, l'Abbeye du Montecassino fut pendant le Moyen-Age et, surtout, avant l'an Mille, un centre très important de culture et de diffusion du monachisme occidentale. Ses moines portèrent la religion chrétienne en Angleterre, au Danemark et en Scandinavie. C'est à euxqu'on doit la conservation et la survivance d'une grande partie de la pensée et de la littérature antiques. L'abbaye qui est, à l'heure actuelle, la plus insigne parmi toutés les abbayes bénédictines,a été reconstruite aussitôt après la guerre selon ses formes précédentes.Seule la crypte avec le tombeau de saint Benoît et sainte Scholastique s'il est sauvé du bombardement.

 

Useful Informations

Montecassino Abbey

Opening Times: 09:00-12.30am and 03.30-05:00 pm (6:00pm Summer time) everyday

Admission Fee: Free entry

Services: Sundays and religious holidays 09:00am 10:30am 12:00 am

Dress Code: no shorts, bare shoulders or miniskirts allowed.

Toilets: free entry, donations accepted. (0.50 euro will do)

 

OUR TAILOR MADE TOURS

When: everyday. Just book in advance! :D

Cheap private transportation by car, minibus, bus depending upon the group size

Meeting point: at your hotel, ar at the train station as you prefer

Round trip duration:2 hours

Final stop: back at the hotel/station

If you need other informations or for booking write me! Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Quasi 2 anni fa su un giornale di larga diffusione, l'Abate di Montecassino Dom Donato Ogliari, senti' la necessita' di spiegare ai lettori che il mondo benedettino non e' un blocco solido come un granito, ma e' un mondo monastico molto variegato. Mi sono resa conto pure io, durante il mio lavoro di Guida Turistica  che il 99% dei visitatori considera i Benedettini  come un'unica tipologia di monaci e che a capo di questo mondo cosi' uniforme, c'e' secondo loro, Montecassino con il suo Abate.
SBAGLIATO! anzi SBAGLIATISSIMO!
Forse a questo mondo non vi e' nulla di piu' complicato che l'universo Benedettino visto che in circa 1500 anni di storia non sono mancati i cambiamenti, le rivoluzioni, e le riforme. Ma bando alle ciancie, come diceva mia nonna. Prendete carta e penna e cerchiamo di tracciare una mappa semplice ma efficace dell'universo benedettino.
Nel 1880 in occasione del XIV centenario della nascita di  San Benedetto proprio nell'abbazia di Montecassino nasceva l'idea di creare una confederazione benedettina con una scuola di preparazione unica, che Papa Leone XIII  individuo' nel restaurato collegio di sant'Anselmo. Dopo una serie di colloqui, lo stesso Papa con il breve Summum semper del 1893 istituiva la confederazione benedettina, una unione di tutte le congregazioni monastiche che seguivano la regola , ma che comunque volevano rimanere autonome. Nel momento della nascita della confederazione, le congregazioni benedettine  erano 13, tra cui la congregazione Cassinese e quella Sublacense. Sono poi aumentate di numero fino ad arrivare a 19, anche se per esempio le due ultime congregazioni appena citate, si sono fuse a creare la Congregazione Cassinese Sublacense. Esse vengono comunemente divise in due tipologie: quelle create su base geografica (per esempio la Congregatio Hungarica, o la Congregatio Helvetica) e quelle create sulla base della diversa osservanza (come la Congregatio Santae Mariae Montis Oliveti o la Congregatio Vallis Umbrosae). Queste ultime congregazioni  sono naturalmente sul territorio italiano, ma sono di osservanza lievemente diversa, perche' sebbene seguano la Regola di San Benedetto, seguono le linee guida dei loro santi fondatori, e si sono uniti alla confederazione nel corso del tempo, per esempio gli Olivetani  nel 1960, i Vallombrosani  ed i Camaldolesi nel 1966 ed i Silvestrini solo nel 1973.
Ma una confederazione ha necessita' di una guida, individuata nella figura dell'Abate Primate, con sede a Sant Anselmo, che quindi oltre ad essere il seminario comune per tutti i monaci, e' diventato anche il luogo dell'Abbazia Primaziale, dove cioe' risiede la curia dell'Abate Primate. L'Abate viene nominato dal Congresso degli Abati, cioe' dai superiori dei monasteri di tutto il mondo e dura in carica 8 anni ma puo' essere riconfermato per ulteriori 4 anni. Attualmente l'Abate primate in carica, votato nel 2016  e' il Rev.mo Gregory Polan, monaco Americano. L'Abate di Montecassino quindi, ha solo una importanza onorifica, essendo la guida del monastero benedettino piu' famoso al mondo e dove riposano i resti di San Benedetto (Anche se l'Abbazia di Fleury la pensa diversamente leggi qui il mio articolo su questo argomento), partecipa come gli altri Abati alle riunioni interne alla Confederazione , ma non ha un potere particolare all'interno di questo ordinamento.
Ma in tutto questo i Cistercensi dove si collocano? I cistercensi non fanno parte della Congregazione Benedettina, ma hanno un loro Ordine specifico, suddiviso a sua volta in 25 congregazioni. Questo ordine  ha la propria sede centrale a Roma chiamata Casa Generalizia dell'Ordine Cistercense , dove risiede l'Abate Generale , in questo momento Dom Mauro Giuseppe Lepori, di origine svizzera. L'abate generale rimane a capo dell'ordine per 10 anni e puo' essere rieletto.
La grande famiglia benedettina ha visto nel corso della storia la nascita di nuove osservanze interne, la perdita di alcune di loro, divisioni, riunioni, cambiamenti, ma la Regola di San Benedetto li ha sempre uniti nella loro diversita'.... Molto simili ma cosi' diversi!
Seguitemi nelle mie visite guidate a Montecassino, Casamari, Fossanova e le altre grandi Abbazie e vi raccontero' ancora tante storie!


Quando nel mio ruolo di guida turistica di Monte Cassino ricevo il gruppo di turisti sulla vetta del Sacro Monte, uso dire "benvenuti a Montecassino, il cuore della Congregazione Cassinese" e tutti di solito mi guardano un po' sorpresi. Che cosa vuol dire Congregazione Cassinese. Perche la Guida Turistica sottolinea questa denominazione?

Mettetevi comodi perche è una storia semplice ma piuttosto lunga!

Alla fine del Medioevo, la creazione degli stati regionali creò non pochi problemi in Italia ai vari monasteri isolati nelle campagne o sui monti, possessori di vasti domini feudali, tenute, grange ecc, che temevano di veder assorbiti dai potenti signori che li amministravano, nel ruolo di Abati Commendatari, tutti i loro territori. Proprio in Italia già alla fine del 1400 alcuni piccoli monasteri cominciarono a vedere in una loro unione ed organizzazione interna, l'unica possibilità di restistere a questi profondi cambiamenti politici. La creazione  di federazioni di abbazie non era stata minimamente prevista da San Benedetto nel momento in cui nella Regola aveva gettato le basi per l'organizzazione interna dell'ordine, ma sembrò a molti l'unica soluzione per far fronte a queste situazioni pericolose. Sorsero quindi le prime Congragazioni, cioè un unione di monasteri che attraverso l'aiuto reciproco e la nomina di un loro rappresentante, potesse opporsi a livello politico al crescente stra-potere delle potenti famiglie nei territori dove di trovavano. La prima Congregazione, chiamata Congregazione di Santa Giustina  si creò attorno all'antica Badia di Padova, precipitata nel sistema delle commende da cui desiderava con ogni sforzo di uscire. La congregazione non doveva costituire solo una sorta di potenza politica, ma doveva diventare anche un faro di spiritualita, fervore, una calamita per nuove conversioni e per nuove vocazioni. La congregazione di Santa Giustina incarnò fin dall'inizio tutto ciò , poichè nelle mani di Ludovico Barbo, un giovane chierico di grande fervire religioso, questo primo gruppo di abbazie vide la sua rinascita in termini di aumento notevole del numero dei monaci, e in termini di spiritualità. il successo fu talmente evidente che molti monasteri decisero di affiliarsi per poter godere degli stessi strabilianti benefici. Ma un pochino più a sud c'era un altro monastero in balia delle onde, vittima delle ambizioni e dei contrasti tipici del 1500. Era il monastero di Montecassino, il luogo dove San Benedetto aveva scritto la Regola, che stritolato dai Commendatari, aveva visto sempre più affievolirsi la sua spiritualità a favore di una amministrazione utilitaristica ed a tratti spregiudicata. Si dovette però aspettare Papa Giulio II per avere il decreto di annessione del Monastero di Montecassino  alla Congregazione De Unitate di Santa Giustina da Padova, con la Bolla SUPER CATHEDRAM (1504). Con questa bolla il Papa stabiliva pure che visto il nome e la dignità di questo ultimo monastero aggregato, il nome della congregazione doveva essere mutata da Santa Giustina in Congregazione Cassinese.

Ecco perche la guida turistica vi accoglie parlando di questo monastero come del cuore della Congregazione Cassinese.

volete sapere maggiori particolari?

volete sapere qualcosa sulla ormai scomparsa Congregazione Sublacense?

mi trovate a Cassino, felice di rispondere a tutte le vostre domande.


Tutte le volte che accompagno in veste di Guida Turistica un gruppo Francese presso il Monastero di Montecassino, mi aspetto una delle domande più ricorrenti tra i Francesi: " Ma le reliquie di San Benedetto non sono in Francia?" Quest'anno , dopo aver letto vari libri sull'argomento, sono andata di persona in Francia ad indagare ed ora vi riferisco le tesi dei Francesi sul questo argomento scottante. L'Abbey de Fleury si trova a Saint-Benoir-sur-Loire nel centro della Francia ed ospita dal VII secolo le reliquie di San Benedetto da Norcia, sebbene questo territorio sia stato al centro dell'invasione Normanna del IX secolo, delle guerre di religione e soprattutto la sanguinaria rivoluzione francese. Naturalmente la questione sulla veridicità delle reliquie si basa non solo sull'osservazione dei resti mortali del Santo, ma anche sulle testimonianze scritte, divise in prove liturgiche e narrative, sia italiane che Francesi. Vediamo che dicono i nostri cugini al di la delle Alpi.






I libri liturgici delle abbazie Francesi che si estendono su una vasta area che va dalla Senna al Reno,  fino al nord Italia, hanno dal IX secolo cominciato a festeggiare 3 giorni particolari per ricordare il Santo. La prima data è quella del 21 di Marzo, giorno in cui secondo la tradizione San Benedetto sarebbe morto a Montecassino, il 4 dicembre, giorno inal IX secolo tutte le chiese dell'Impero Carolingio festeggiavano l'importante data della sepoltura in Francia del corpo del Santo, avvalorando la tesi che le reliquie originali siano proprio li. In aiuto a questa tradizione liturgica, vengono anche 2 fonti narrative di grande importanza. Per esempio il
Codex Monacensis
oggi conservato a Monaco  riporta un racconto anonimo  del VIII di un uomo che fu testimone del salvataggio delle reliquie . Il racconto è piuttosto generico ma molto interessante .C'era in Francia un prete che seguendo gli insegnamenti del suo abate decise di partire per l'Italia e di andare nei luoghi dove San Benedetto  era vissuto a Sud di Roma. Al suo arrivo non riuscì a trovare questo luogo santo, tanto era stato raso al suolo , fino a che un abitante del luogo glielo indicò. Dopo 5 giorni di
Historia Translationis
iamo tener presente anche 2 testi italiani completamente indipendenti dalla tradizione francese  che citano questo avvenimento. Il libro più importante è la storia dei Longobardi di Paolo Diacono, monaco di Montecassino di origine longobarda, che riporta una sua testimonianza dell'epoca: alla morte del Duca Romualdo nel 687 dei Francesi venuti da Mans e Orleans portarono via le reliquie del Padre Venerabile e di sua sorella Scolastica, ma lascia intendere che alcune di loro siano rimaste in loco. Il secondo documento ancora più importante è di genere diplomatico perchè è una richiesta del 751 di Papa Zaccaria su imput dell'Abate del tempo e di Carlonammo, fratello di Pipino il Brave, divenuto monaco a Montecassino  per aver indietro le reliquie portate via in gran segreto. La risposta di Fleury fu naturalmente un netto rifiuto e Montecassino ed i suoi monaci dovettero accontentarsi delle





A suffragare tutto ciò nel 1957/1958 furono fatti degli scavi nella chiesa di Santa Maria  e furono trovate una serie di sepolture, tutte poste attorno all'altare e sono tutte orientare verso est.

Poichè uno di questi sepolcri ha rivelato una croce tipica del VII secolo, si è pensato ad una
Tumulatio ad Sanctum

, cioè un cimitero posto attorno al luogo dove era stato sepolto un santo, ed in questo caso, essendo la sepoltura in chiesa vietata a quel tempo, il Santo doveva essere particolarmente venerato. Inoltre le ricerche hanno evidenziato una decorazione tondeggiante di mosaico su più livelli con al centro uno spazio incavato con carbone di legna, usati in tempi antichi per assorbire l'umidità. Questo strano spazio occupa proprio in centro del transetto, il luogo dove i monaci mettevano quindi un oggetto prezioso, che secondo la tradizionelicata, e ne parlerò in un prossimo articolo.... sempre che non decidiate nel mentre di assoldarmi come guida turistica a Montecassino