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L'abbazia di Montecassino/ The Abbey of Montecassino
La Cripta di Anagni/ the Crypt of Anagni
Il chiostro dell'abbazia cistercense di Casamari/ the cloister of the Cistercian Abbey of Casamari
Gaeta ed il suo mare/ Gaeta and the coast
Il giardino della Certosa di Trisulti/The garden of the Carthusian Monastery of Trisulti

Dott.ssa ANNA MARIA PRIORA

djGuide Turistiche Abilitate per le Province di Frosinone e Latina. ....................................... Licensed Tourist Guides for Montecassino and its surroundings. ....................................... Cell/mobile+39.328.1965002 www.facebook.com/anna.priora annamaria.priora@gmail.com

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Quasi 2 anni fa su un giornale di larga diffusione, l'Abate di Montecassino Dom Donato Ogliari, senti' la necessita' di spiegare ai lettori che il mondo benedettino non e' un blocco solido come un granito, ma e' un mondo monastico molto variegato. Mi sono resa conto pure io, durante il mio lavoro di Guida Turistica  che il 99% dei visitatori considera i Benedettini  come un'unica tipologia di monaci e che a capo di questo mondo cosi' uniforme, c'e' secondo loro, Montecassino con il suo Abate.
SBAGLIATO! anzi SBAGLIATISSIMO!
Forse a questo mondo non vi e' nulla di piu' complicato che l'universo Benedettino visto che in circa 1500 anni di storia non sono mancati i cambiamenti, le rivoluzioni, e le riforme. Ma bando alle ciancie, come diceva mia nonna. Prendete carta e penna e cerchiamo di tracciare una mappa semplice ma efficace dell'universo benedettino.
Nel 1880 in occasione del XIV centenario della nascita di  San Benedetto proprio nell'abbazia di Montecassino nasceva l'idea di creare una confederazione benedettina con una scuola di preparazione unica, che Papa Leone XIII  individuo' nel restaurato collegio di sant'Anselmo. Dopo una serie di colloqui, lo stesso Papa con il breve Summum semper del 1893 istituiva la confederazione benedettina, una unione di tutte le congregazioni monastiche che seguivano la regola , ma che comunque volevano rimanere autonome. Nel momento della nascita della confederazione, le congregazioni benedettine  erano 13, tra cui la congregazione Cassinese e quella Sublacense. Sono poi aumentate di numero fino ad arrivare a 19, anche se per esempio le due ultime congregazioni appena citate, si sono fuse a creare la Congregazione Cassinese Sublacense. Esse vengono comunemente divise in due tipologie: quelle create su base geografica (per esempio la Congregatio Hungarica, o la Congregatio Helvetica) e quelle create sulla base della diversa osservanza (come la Congregatio Santae Mariae Montis Oliveti o la Congregatio Vallis Umbrosae). Queste ultime congregazioni  sono naturalmente sul territorio italiano, ma sono di osservanza lievemente diversa, perche' sebbene seguano la Regola di San Benedetto, seguono le linee guida dei loro santi fondatori, e si sono uniti alla confederazione nel corso del tempo, per esempio gli Olivetani  nel 1960, i Vallombrosani  ed i Camaldolesi nel 1966 ed i Silvestrini solo nel 1973.
Ma una confederazione ha necessita' di una guida, individuata nella figura dell'Abate Primate, con sede a Sant Anselmo, che quindi oltre ad essere il seminario comune per tutti i monaci, e' diventato anche il luogo dell'Abbazia Primaziale, dove cioe' risiede la curia dell'Abate Primate. L'Abate viene nominato dal Congresso degli Abati, cioe' dai superiori dei monasteri di tutto il mondo e dura in carica 8 anni ma puo' essere riconfermato per ulteriori 4 anni. Attualmente l'Abate primate in carica, votato nel 2016  e' il Rev.mo Gregory Polan, monaco Americano. L'Abate di Montecassino quindi, ha solo una importanza onorifica, essendo la guida del monastero benedettino piu' famoso al mondo e dove riposano i resti di San Benedetto (Anche se l'Abbazia di Fleury la pensa diversamente leggi qui il mio articolo su questo argomento), partecipa come gli altri Abati alle riunioni interne alla Confederazione , ma non ha un potere particolare all'interno di questo ordinamento.
Ma in tutto questo i Cistercensi dove si collocano? I cistercensi non fanno parte della Congregazione Benedettina, ma hanno un loro Ordine specifico, suddiviso a sua volta in 25 congregazioni. Questo ordine  ha la propria sede centrale a Roma chiamata Casa Generalizia dell'Ordine Cistercense , dove risiede l'Abate Generale , in questo momento Dom Mauro Giuseppe Lepori, di origine svizzera. L'abate generale rimane a capo dell'ordine per 10 anni e puo' essere rieletto.
La grande famiglia benedettina ha visto nel corso della storia la nascita di nuove osservanze interne, la perdita di alcune di loro, divisioni, riunioni, cambiamenti, ma la Regola di San Benedetto li ha sempre uniti nella loro diversita'.... Molto simili ma cosi' diversi!
Seguitemi nelle mie visite guidate a Montecassino, Casamari, Fossanova e le altre grandi Abbazie e vi raccontero' ancora tante storie!


Tutte le volte che accompagno in veste di Guida Turistica un gruppo Francese presso il Monastero di Montecassino, mi aspetto una delle domande più ricorrenti tra i Francesi: " Ma le reliquie di San Benedetto non sono in Francia?" Quest'anno , dopo aver letto vari libri sull'argomento, sono andata di persona in Francia ad indagare ed ora vi riferisco le tesi dei Francesi sul questo argomento scottante. L'Abbey de Fleury si trova a Saint-Benoir-sur-Loire nel centro della Francia ed ospita dal VII secolo le reliquie di San Benedetto da Norcia, sebbene questo territorio sia stato al centro dell'invasione Normanna del IX secolo, delle guerre di religione e soprattutto la sanguinaria rivoluzione francese. Naturalmente la questione sulla veridicità delle reliquie si basa non solo sull'osservazione dei resti mortali del Santo, ma anche sulle testimonianze scritte, divise in prove liturgiche e narrative, sia italiane che Francesi. Vediamo che dicono i nostri cugini al di la delle Alpi.






I libri liturgici delle abbazie Francesi che si estendono su una vasta area che va dalla Senna al Reno,  fino al nord Italia, hanno dal IX secolo cominciato a festeggiare 3 giorni particolari per ricordare il Santo. La prima data è quella del 21 di Marzo, giorno in cui secondo la tradizione San Benedetto sarebbe morto a Montecassino, il 4 dicembre, giorno inal IX secolo tutte le chiese dell'Impero Carolingio festeggiavano l'importante data della sepoltura in Francia del corpo del Santo, avvalorando la tesi che le reliquie originali siano proprio li. In aiuto a questa tradizione liturgica, vengono anche 2 fonti narrative di grande importanza. Per esempio il
Codex Monacensis
oggi conservato a Monaco  riporta un racconto anonimo  del VIII di un uomo che fu testimone del salvataggio delle reliquie . Il racconto è piuttosto generico ma molto interessante .C'era in Francia un prete che seguendo gli insegnamenti del suo abate decise di partire per l'Italia e di andare nei luoghi dove San Benedetto  era vissuto a Sud di Roma. Al suo arrivo non riuscì a trovare questo luogo santo, tanto era stato raso al suolo , fino a che un abitante del luogo glielo indicò. Dopo 5 giorni di
Historia Translationis
iamo tener presente anche 2 testi italiani completamente indipendenti dalla tradizione francese  che citano questo avvenimento. Il libro più importante è la storia dei Longobardi di Paolo Diacono, monaco di Montecassino di origine longobarda, che riporta una sua testimonianza dell'epoca: alla morte del Duca Romualdo nel 687 dei Francesi venuti da Mans e Orleans portarono via le reliquie del Padre Venerabile e di sua sorella Scolastica, ma lascia intendere che alcune di loro siano rimaste in loco. Il secondo documento ancora più importante è di genere diplomatico perchè è una richiesta del 751 di Papa Zaccaria su imput dell'Abate del tempo e di Carlonammo, fratello di Pipino il Brave, divenuto monaco a Montecassino  per aver indietro le reliquie portate via in gran segreto. La risposta di Fleury fu naturalmente un netto rifiuto e Montecassino ed i suoi monaci dovettero accontentarsi delle





A suffragare tutto ciò nel 1957/1958 furono fatti degli scavi nella chiesa di Santa Maria  e furono trovate una serie di sepolture, tutte poste attorno all'altare e sono tutte orientare verso est.

Poichè uno di questi sepolcri ha rivelato una croce tipica del VII secolo, si è pensato ad una
Tumulatio ad Sanctum

, cioè un cimitero posto attorno al luogo dove era stato sepolto un santo, ed in questo caso, essendo la sepoltura in chiesa vietata a quel tempo, il Santo doveva essere particolarmente venerato. Inoltre le ricerche hanno evidenziato una decorazione tondeggiante di mosaico su più livelli con al centro uno spazio incavato con carbone di legna, usati in tempi antichi per assorbire l'umidità. Questo strano spazio occupa proprio in centro del transetto, il luogo dove i monaci mettevano quindi un oggetto prezioso, che secondo la tradizionelicata, e ne parlerò in un prossimo articolo.... sempre che non decidiate nel mentre di assoldarmi come guida turistica a Montecassino

 

 

 

 

 

bandieraitalia

Sorta sui resti  di due templi dedicati a Giove e ad Apollo e un presidio romano, l'Abbazia di Montecassino deve la sua fondazione a San Benedetto le cui reliquie insieme a quelle di Santa Scolastica sono sistemate nell'Altare Maggiore. Il monastero fu distrutto quattro volte nella storia, ma potè sempre risorgere grazie alla tenacia dei suoi monaci. Pressoché integra si è conservata la cripta, decorata nel 1913 dagli artisti della scuola tedesca di Beuron. La visita comprende tutte le parti dell'Abbazia aperte al pubblico, compreso un interessante museo, dove vengono conservate numerose opere e reperti di grande pregio e valore, tra cui: manoscritti, libri, disegni e stampe; resti della Basilica, reperti etruschi e di arte romana; statuette lignee, vasi ellenici, etruschi e italici; pitture e sculture benedettine, ricami e paramenti sacri.

bandierinainglese

 The Abbey of Montecassino destroyed four times in the course of history, by the Longobards at the end of the 6th century, by the Saracens in 883, by the earthquake in 1349 and razed to the ground by the bombardment of February 1944, has now been restored in all its former splendour. Founded by S. Benedict in 529, during the Middle Ages, especially before the 11th century, Montecassino was a very important centre of culture and diffusion of western monasticism. Its monks took the Christian religion to England Denmark scandinavia and the preservation and survival of a great part of ancient thought and literature are due to them. The abbey, which is still the most famous of all the benedictine abbeys, was rebuilt immediately after the war according to its previous design. Only the crypt with the tomb of S. Benedict and S. Scolastica escaped the bombardment enterely.

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Im Laufe der Geschichte wurde sie mehrere Male zerstört, einmal gegen Ende des sechsten Jahrhunderts von den Langobarden , dann in Jahre 883 von dem Sarazenen , im Jahre 1349 durch das Erdbeben, und im Februar 1944 bei den Bombenangriffen dem Erdboden gleichgemacht. Monte Cassino wurde im Jahr529von Benedikt von Nursia gegründet. W war Monte Cassino im Mittelalter, vor allem die ersten tausend, ein wichtiges Zentrum der Kultur und der Verbreitung des abendländischen Mönchtums. Seine Mönche brachten die christliche Religion in Dänemark, England, Skandinavien und sie für die Erhaltung und das Überleben der viel von dem Gedanken und der antiken Literatur verantwortlich waren. Die Abtei, die immer noch der bekannteste unter allen Benediktiner-Klöster, wurde nach dem Krieg nach den bisherigen Formen wieder aufgebaut. Nur die Krypta mit dem Grab des heiligen Benedikt und St. Scholastika, wird von der Bombardierung geschützt.

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 L'Abbeye du Montecassino, détruite plusieur fois dans le cours de l'histoire, per les Longobards à la fin du 6ème siécle, per les Sarrazins en 883, per un tremblement de terre en 1349, et rasée au sol par les bombardements de février 1944, l'Abbeye a ressurgi aujourd'hui dans toute sa splendeur. Fondée par Saint-Benoît en 529, l'Abbeye du Montecassino fut pendant le Moyen-Age et, surtout, avant l'an Mille, un centre très important de culture et de diffusion du monachisme occidentale. Ses moines portèrent la religion chrétienne en Angleterre, au Danemark et en Scandinavie. C'est à euxqu'on doit la conservation et la survivance d'une grande partie de la pensée et de la littérature antiques. L'abbaye qui est, à l'heure actuelle, la plus insigne parmi toutés les abbayes bénédictines,a été reconstruite aussitôt après la guerre selon ses formes précédentes.Seule la crypte avec le tombeau de saint Benoît et sainte Scholastique s'il est sauvé du bombardement.

 

Useful Informations

Montecassino Abbey

Opening Times: 09:00-12.30am and 03.30-05:00 pm (6:00pm Summer time) everyday

Admission Fee: Free entry

Services: Sundays and religious holidays 09:00am 10:30am 12:00 am

Dress Code: no shorts, bare shoulders or miniskirts allowed.

Toilets: free entry, donations accepted. (0.50 euro will do)

 

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When: everyday. Just book in advance! :D

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Meeting point: at your hotel, ar at the train station as you prefer

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Tutte le volte che accompagno in veste di Guida Turistica un gruppo Francese presso il Monastero di Montecassino, mi aspetto una delle domande più ricorrenti tra i Francesi: " Ma le reliquie di San Benedetto non sono in Francia?" Quest'anno , dopo aver letto vari libri sull'argomento, sono andata di persona in Francia ad indagare ed ora vi riferisco le tesi dei Francesi sul questo argomento scottante. L'Abbey de Fleury si trova a Saint-Benoir-sur-Loire nel centro della Francia ed ospita dal VII secolo le reliquie di San Benedetto da Norcia, sebbene questo territorio sia stato al centro dell'invasione Normanna del IX secolo, delle guerre di religione e soprattutto la sanguinaria rivoluzione francese. Naturalmente la questione sulla veridicità delle reliquie si basa non solo sull'osservazione dei resti mortali del Santo, ma anche sulle testimonianze scritte, divise in prove liturgiche e narrative, sia italiane che Francesi. Vediamo che dicono i nostri cugini al di la delle Alpi.
I libri liturgici delle abbazie Francesi che si estendono su una vasta area che va dalla Senna al Reno,  fino al nord Italia, hanno dal IX secolo cominciato a festeggiare 3 giorni particolari per ricordare il Santo. La prima data è quella del 21 di Marzo, giorno in cui secondo la tradizione San Benedetto sarebbe morto a Montecassino, il 4 dicembre, giorno in cui le sue reliquie sarebbero state traslate a Fleury, e l'11 luglio, quando le reliquie furono portate in Francia nella nota Abbazia nel loro posto definitivo. Quindi a partire dal IX secolo tutte le chiese dell'Impero Carolingio festeggiavano l'importante data della sepoltura in Francia del corpo del Santo, avvalorando la tesi che le reliquie originali siano proprio li. In aiuto a questa tradizione liturgica, vengono anche 2 fonti narrative di grande importanza. Per esempio il Codex Monacensis oggi conservato a Monaco  riporta un racconto anonimo  del VIII di un uomo che fu testimone del salvataggio delle reliquie . Il racconto è piuttosto generico ma molto interessante.C'era in Francia un prete che seguendo gli insegnamenti del suo abate decise di partire per l'Italia e di andare nei luoghi dove San Benedetto  era vissuto a Sud di Roma. Al suo arrivo non riuscì a trovare questo luogo santo, tanto era stato raso al suolo , fino a che un abitante del luogo glielo indicò. Dopo 5 giorni di ricerche fu in grado di trovare una lastra di marmo , trovò le reliquie di San Benedetto. e Santa Scolastica, le ripose sparpagliate in un lenzuolo e si preparò a trafugarle verso Fleury, dove arrivarono sane e salve . Qualche decennio dopo il testo viene ripreso e copiato su tanti manoscritti nella Historia Translationis di Adrevald, monaco di quel monastero e uno dei suoi manoscritti viene riposto proprio nella sepoltura del Santo.Se i testi Francesi potrebbero essere considerati tendenziosi,dobbiamo tener presente anche 2 testi italiani completamente indipendenti dalla tradizione francese  che citano questo avvenimento. Il libro più importante è la storia dei Longobardi di Paolo Diacono, monaco di Montecassino di origine longobarda, che riporta una sua testimonianza dell'epoca: alla morte del Duca Romualdo nel 687 dei Francesi venuti da Mans e Orleans portarono via le reliquie del Padre Venerabile e di sua sorella Scolastica, ma lascia intendere che alcune di loro siano rimaste in loco. Il secondo documento ancora più importante è di genere diplomatico perchè è una richiesta del 751 di Papa Zaccaria su imput dell'Abate del tempo e di Carlonammo, fratello di Pipino il Brave, divenuto monaco a Montecassino  per aver indietro le reliquie portate via in gran segreto. La risposta di Fleury fu naturalmente un netto rifiuto e Montecassino ed i suoi monaci dovettero accontentarsi delle poche reliquie rimaste.
A suffragare tutto ciò nel 1957/1958 furono fatti degli scavi nella chiesa di Santa Maria  e furono trovate una serie di sepolture, tutte poste attorno all'altare e sono tutte orientare verso est. Poichè uno di questi sepolcri ha rivelato una croce tipica del VII secolo, si è pensato ad una Tumulatio ad Sanctum, cioè un cimitero posto attorno al luogo dove era stato sepolto un santo, ed in questo caso, essendo la sepoltura in chiesa vietata a quel tempo, il Santo doveva essere particolarmente venerato. Inoltre le ricerche hanno evidenziato una decorazione tondeggiante di mosaico su più livelli con al centro uno spazio incavato con carbone di legna, usati in tempi antichi per assorbire l'umidità. Questo strano spazio occupa proprio in centro del transetto, il luogo dove i monaci mettevano quindi un oggetto prezioso, che secondo la tradizione sarebbe stato il corpo di San Benedetto, deposto sul terreno e sormontato da un magnifico mausoleo.Ma le Ossa? anche le ossa dicono qualcosa? certo, ma la questione è ben più complicata, e ne parlerò in un prossimo articolo.... sempre che non decidiate nel mentre di assoldarmi come guida turistica a Montecassino!