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L'abbazia di Montecassino/ The Abbey of Montecassino
La Cripta di Anagni/ the Crypt of Anagni
Il chiostro dell'abbazia cistercense di Casamari/ the cloister of the Cistercian Abbey of Casamari
Gaeta ed il suo mare/ Gaeta and the coast
Il giardino della Certosa di Trisulti/The garden of the Carthusian Monastery of Trisulti

Dott.ssa ANNA MARIA PRIORA

djGuide Turistiche Abilitate per le Province di Frosinone e Latina. ....................................... Licensed Tourist Guides for Montecassino and its surroundings. ....................................... Cell/mobile+39.328.1965002 www.facebook.com/anna.priora annamaria.priora@gmail.com

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Tutte le volte che accompagno in veste di Guida Turistica un gruppo Francese presso il Monastero di Montecassino, mi aspetto una delle domande piu' ricorrenti tra i Francesi: Ma le reliquie di San Benedetto non sono conservate in Francia? Quest'anno, dopo aver letto vari libri sull'argomento, sono andata di persona in Francia ad indagare ed ora vi riferisco le tesi dei Francesi su questo argomento scottante. 

L'Abbey de Fleury si trova a Saint-Benoit-sur-Loire nel centro della Francia ed ospita dal VII secolole reliquie di San Benedetto da Norcia, sebbene questo territorio sia stato al centro della invasione Normanna del IX secolo, delle guerre di religione e soprattutto della sanguinaria rivoluzione francese. Naturalmente la questione sulla veridicita' delle reliquie si basa non solo sull'osservazione dei resti mortali del Santo, ma anche sulle testimonianze scritte, divise in prove liturgiche e narrative sia Italiane che Francesi. Vediamo che cosa dicono i nostri cugini al di la' delle Alpi.
 
I libri liturgici delle abbazie Francesi che si astendono su una vasta area che va dalla Senna e dal Reno fino al Nord Italia, hanno cominciato dal IX secolo a festeggiare tre giorni particolari per ricordare il Santo. La prima data e' quella del 21 marzo, giorno in cui secondo la tradizione San Benedetto sarebbe morto a Montecassino, il 4 dicembre giorno in cui le sue reliquie sarebbero state traslate a Fleury e l'11 luglio, quando le reliquie furono portate in Francia nella nota abbazia nel loro posto definitivo. Quindi a partire dal IX secolo tutte le chiese dell'impero carolingio festeggiavano l'importante data della sepoltura in Francia del corpo del Santo, avvalorando cosi' la tesi che le reliquie originali fossero proprio li.
 
In aiutio a questa tradizione liturgica, vengono anche due fonti narrative di grande importanza.
Per esempio il Codex Monacensis, oggi conservato a Monaco, che riporta un racconto anonimo del VIII secolo, in cui un uomo presente al salvataggio delle reliquie racconta quanto accaduto. Il racconto e' piuttosto generico, ma e' amche molto interessante. C'era in Francia un prete che seguendo gli insegnamenti del proprio abate decise di partire per l'Italia e di andare nei luoghi dove San Benedetto era vissuto a sud di Roma. Al suo arrivo non riusci' a trovare il monastero, tanto era stato raso al suolo, fino a che un abitante del posto glielo indico'. Dopo 5 giorni di ricerche, fu in grado di trovare una lastra di marmo e sotto vi trovo' le reliquie di San Banedetto e Santa Scolastica. Le ripose sparpagliate in un lenzuolo e si preparo' a trafugarle verso Fleury, dove arrivarono sane e salve..
Qualche decennio dopo, il testo viene ripreso e copiato su tanti manostritti nella Historia Translationis di Adreval, monaco di quel monastero ed uno dei suoi manoscritti viene posto proprio nella sepoltura del Santo, insieme alle reliquie.
 
 
Se i testi Francesi potrebbero essere considerati scritti ad arte per avvalorare le origini delle reliquie, dobbiamo tener presente che alcuni testi italiani, completamente indipendenti dalla tradizione Francese, citano lo stesso avvenimento.
Il libro piu' importante e' la storia dei Longobardi di Paolo Diacono, monaco di Montecassino di origine longobarda, che riporta una sua testimonianza dell'epoca: alla morte del Duca Romualdo nel 687, alcuni Francesi venuti da Mans e Orleans portarono via le reliquie del Padre Venerabile e di sua sorella Scolastica, ma lascia intendere che alcune di loro siano rimaste in loco.
Il secondo documento ancora piu' importante e' di genere diplomatico, perche' e' una richiesta del 751 di Papa Zaccaria su imput dell'Abate del tempo e di Carlomanno, fratello di Pipino il Breve divenuto monaco a Montecassino, per avere indietro le reliquie portate vie in gran segreto. La risposta di Fleury fu naturalmente un netto rifiuto e Montecassino ed i suoi monaci dovettero accontentarsi delle poche reliquie rimaste. 
 
 
A suffragare tutto cio' nel 1957/58 furono fatti degli scavi archeologici nella chiesa di Santa Maria e furono trovate una serie di sepolture, tutte poste attorno all'altare e tutte orientate verso est. Poiche' una di queste sepolture ha consevato una croce tipica del VII secolo, si e' pensato ad una Tumulatio Ad Sacrum, cioe' un cimitero posto attorno al luogo dove era stato sepolto il Santo, ed in questo caso, essendo la sepoltura in chiesa vietata a quel tempo, il Santo doveva essere particolarmente venerato per contravvenire a questo divieto.
Inoltre le ricerche hanno evidenziato una decorazione tondeggiante di mosaico su piu' livelli, con al centro uno spazio incavato con carbone di legna, usato al tempo per assorbire l'umidita'.
Questo strano spazio occupa proprio il centro del transetto, il luogo dove i monaci mettevano quindi un oggetto prezioso, che secondo la tradizione sarebbe stato il corpo di San Benedetto, deposto sul terreno e sormontato da uno splendido mausoleo.
 
Ma le ossa? che cosa dicono le ossa? Certo che lo studio delle ossa potrebbe dirimere la disputa, ma la questione e' ben piu' complicata , e ne parlero' in un prossimo articolo... sempre che non decidiate nel mentre di assoldarmi come Guida Turistica di Montecassino