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L'abbazia di Montecassino/ The Abbey of Montecassino
La Cripta di Anagni/ the Crypt of Anagni
Il chiostro dell'abbazia cistercense di Casamari/ the cloister of the Cistercian Abbey of Casamari
Gaeta ed il suo mare/ Gaeta and the coast
Il giardino della Certosa di Trisulti/The garden of the Carthusian Monastery of Trisulti

Dott.ssa ANNA MARIA PRIORA

djGuide Turistiche Abilitate per le Province di Frosinone e Latina. ....................................... Licensed Tourist Guides for Montecassino and its surroundings. ....................................... Cell/mobile+39.328.1965002 www.facebook.com/anna.priora annamaria.priora@gmail.com

cell/mobile +39 328 1965002

mail: annamaria.priora@gmail.com

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Il cammino di San Benedetto con i suoi circa 300 km di sentieri da percorrere in 16 tappe è nella top ten dei cammino Italiani per il giornale "The Guardian"! Un grande successo per un cammino che sta prendendo piede solo negli ultimi anni, ma che ha già migliaia di estimatori.
Il ietcirso inizia a Norcia e segue le orme di San Benedetto verso Montecassino, dove termina, passando per antichi hirgji, splendide chiese e significative abbazie benedettine. Non si tratta solo di un percorso a piedi, per sfidare se stessi, ma anche di un percorso interiore spirituale e culturale. Alla base della regola benedettina e del. Intatto con la natura. Lungo il percorso, ben descritti dalla guida fu Simone Frignani, si incontrano ostelli a fondativo, B&B o hotel veri e proprio dove dormire, ed in alcune tappe è possibile soggiornare dai monaci benedettini, come a Subiaco nella foresteria di Santa Scolastica, o a Anagni dalle Suore Cistercensi che abitano nel Palazzo di Bonifacio VIII. Lungobil percorso nascono amicizie con i gestori degli alloggi, con i ristoranti, ma anche con gli altri pellegrini, ed il cammino termina lasciando in tutti quelll'amaro di chi vorrebbe durasse ancora.
Per chi intende fare il. Cammino e volesse avere per ricordo qualcosa di unico, può chiedere di ricevere via posta, o alla prima tappa una sorta di "patente del pellegrino", si cui far apporre ad ogni tappa un timbro che ricordi questi luoghi. Un segno del proprio passaggio, che rimarrà con noi tutta la vita.