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L'abbazia di Montecassino/ The Abbey of Montecassino
La Cripta di Anagni/ the Crypt of Anagni
Il chiostro dell'abbazia cistercense di Casamari/ the cloister of the Cistercian Abbey of Casamari
Gaeta ed il suo mare/ Gaeta and the coast
Il giardino della Certosa di Trisulti/The garden of the Carthusian Monastery of Trisulti

Dott.ssa ANNA MARIA PRIORA

djGuide Turistiche Abilitate per le Province di Frosinone e Latina. ....................................... Licensed Tourist Guides for Montecassino and its surroundings. ....................................... Cell/mobile+39.328.1965002 www.facebook.com/anna.priora annamaria.priora@gmail.com

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L'Oratorio di Pio IX e' una piccola cappella in gusto neoclassico con decoro a stucco bianco su azzurro e cornici in oro con altare dove prego' Papa Pio IX mentre fu ospite di Ferdinando II nel 1848 e 1849. l'oratorio ha opere ispirate al Correggio ed il Pinturicchio di scuola napoletana, mentre sull'altare c'e' una Vergine con angeli e cherubini in marmo di Carrara opera di Gaetano della Rocca, mentre c'e' sempre in marmo un titratto del Pontefice eseguita da Lorenzo Bertolini realizzata nel 1847 come recita la scritta in basso alle spalle del pontefice. Ospita anche l'inginocchiatoio del Re con lo stemma borbonico e delle splendide acquasantiere in marmo. Sappiamo che non fu facile per lo scultore ritrarre il Papa perche lui posava in maniera distratta e frettolosa, quindi per protesta si trasferi a Firenze ed ultimo' l'opera solo quando da Roma gli furono mandati dei paramenti sacri da copiare. L'autore profondamente amareggiato da questo atteggiamento non regalo' il busto al Papa ma al Principe Anatolio Demidoff che successivamente lo dono' al Papa. Anche questa volta il Papa mostro' totale non curanza per il regalo che insieme alla coppa presente nella Sala di Marte fu regalata a Ferdinando II. Alle pareti i quadri sono copie di opere di carattere religioso.: l'altorilievo raffigurante la disputa del Santissimo Sacramento tratto dall'affresco di Raffaello, la Sacra Famiglia di Angela Panzetta e lo Sposalizio Mistico di Santa Caterina. La Sala della Portantina di Pio IX ospita la portantina che fu utilizzata dal Pontefice a Gaeta durante il periodo della Repubblica Romana del 1848-1849 Sulla Parete di Destra una Veduta di Gaeta in occasione della benedizione impartita di Pio IX datato 1850 del pittore belga Franz Vervloet stabilitasi a Napoli nel 1825. Sulla parete sinistra 2 acquerelli Di Achille Vespa Pio IX benedica il popolo napoletano nel 1849, e Pio IX dal Balcone del Palazzo Reale di Napoli benedice le truppe nel 1849. Tra i due acquerelli c'e' il ritratto del Pontefice pio IX fatto nel 1846 dal Pittore Napoletano Tommaso De Vivo.

La Camera da Letto di Gioacchino Murat e le seguenti anticamere e' arredata con mobili stile impero che provengono dalla Reggia di Portici, dimora prediletta di Murat e sua moglie Carolina, dismessa nel novecento ed i suoi arredi sono stati divisi tra Caserta e Napoli.Il mobilio e' composto da 2 como' , comodini una commode con il piano di mosaico pompeiano ed una serie di sedie con motivo a ghirlanda con al centro una grande G o J, e spalliera con motivo a lance incrociate. Il letto in mogano disegnato dall'architetto francese Laconte, presenza una decorazione in bronzo dorato, con 4 picche  che sostengono il baldacchino coronato. Sullo scrittoio un orologio a piramide in stile impero, di manifattura viennese, dei primi del ottocento.  Alle pareti il ritratto di Giulia Clary con le figlie Zenaide e Carlotta del pittorenapoleonico Jean Baptiste Wicar, di fronte il ritratto del Generale Massena, dello stesso autore, mentre sulla commode si vede un dipinto di Guillaume-Desire' Descamps  Murat che decora Giovanni Bausan sulla fregata Cerere.

La Seconda Anticamera di Gioacchino Murat ha il soffitto affrescato da Giuseppe Cammarano con il rimprovero di ettore a Paride per il Rapimento di Elena. Alle pareti il Ritratto di Madame Letizia Bonaparte, madre di Napoleone di Pierre -Edmond Martin nel 1810, Il ritratto del Ministro Saliceti di guillaume- Desire' Descamps, il ritratto di Giuseppe Bonaparte di Costanzo Angelini, copia del Wicar, ed infine il Bamchetto offerto ai legionari in Villa Reale da giuacchino Murat  Di Gaetano Gigante, datato 1811.

La prima anticamera di Gioacchino Murat  ha il soffitto affrescato dal pittore Franz Hill con Telemaco riparato da Minerva dai Dardi di Cupido. Alle pareti due quadri a pendants del pittore napoletano Salvatore Fergola, raffiguranti il Torneo cavalleresco davanti alla Reggia di Caserta che ebbe luogo sotto Ferdinando II nel 1846, sulla destra l'opera del pittore Heinrich Schmidt La famiglia Murat in visita all'albergo dei Poveri a Napoli. L'arredo della sala e' costituito da due consolles in legno bianco e dorato con piano di marmo, una fioriera a tripode con due telamoni del 1800 ed una commode in fior di mogano stile impero, con piano in marmo guardito di bronzi dorati, sulla quale sono collocati due bronzetti raffiguranti la Caccia alla Pernice ed una Caccia all'anatra realizzati da Meane tra il 1947 ed il 1850