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L'abbazia di Montecassino/ The Abbey of Montecassino
La Cripta di Anagni/ the Crypt of Anagni
Il chiostro dell'abbazia cistercense di Casamari/ the cloister of the Cistercian Abbey of Casamari
Gaeta ed il suo mare/ Gaeta and the coast
Il giardino della Certosa di Trisulti/The garden of the Carthusian Monastery of Trisulti

Dott.ssa ANNA MARIA PRIORA

djGuide Turistiche Abilitate per le Province di Frosinone e Latina. ....................................... Licensed Tourist Guides for Montecassino and its surroundings. ....................................... Cell/mobile+39.328.1965002 www.facebook.com/anna.priora annamaria.priora@gmail.com

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Nel 2000, il preside di una scuola locale, appassionato di voli con ultraleggeri, decide di sorvolare il piccolo paese di Pietravairano, un piccolissimo borgo che si trova su una amena collina, e mentre voltegga libero nei cieli, nota su monte Urlano una cinta muraria, che vorrebbe seguire con il suo ultraleggero dall'alto. Mentre segue quella flebile traccia storica finisce in localita' san Nicola, sull' omonimo monte ed osserva degli strani ruderi, strani perche dall'alto fanno intuire una forma a noi Italiani molto familiare. Sembra un teatro....ma non puo essere! Invece dopo una attenta ed appassionata campagna di scavi appare veramente un teatro/tempio di eta' repubblicana dimenticato lassu', e poco leggibile da terra. In realta' alcuni studiosi vedono nella sua forma particolare molte analogie con il complesso di Pietrabbondante in Molise, e quindi si ipotizza anche in questo caso un'origine sannita su cui i Romani hanno impiantato le proprie costruzioni.

L'intero complesso e' orientato in modo da poter vedere dall'alto il sorgere del sole, ed essere quindi beneaugurante.
Questo splendido complesso era formato sul livello inferiore da un teatro, tale da poter ospitare diverse centinaia di persone, mentre nel livello superiore vi era un tempio a forma rettangolare, tetrastilo, con tre ambienti che dovevano contenere delle statue non giunte fino a noi, mentre ai lati si notano ancora oggi due cisterne dove veniva raccolta l'acqua piovana, indispensabile per chi veniva a far visita al tempio. Sicuramente, vista la presenza di una torretta di avvistamento, doveva esserci un servizio di osservazione e difesa. Di sicuro Pietravairano doveva essere un centro di una certa importanza, visto che il nome viene fatto derivare da Varius, nome del capitano delle truppe romane che guido' i suoi soldati verso il massacro di Teutoburgo. Peccato che questo importante centro abitato sia stato presto spogliato di tutto e quindi non sia possibile ora sapere alcunch'e sulle divinita' che venivano venerate sul posto.
Una particolarita' che ha creato non poco scalpore... saputa la notizia del prezioso ritrovamento  i vescovi della zona hanno organizzato sul posto una messa con benedizione del luogo, quasi a voler scacciare via gli dei da quel luogo dove sono stati onorati per secoli.
Per giungere sul posto, arrivare in localita' San Nicola, lasciare la macchina vicino alle ultime case ed intraprendere la salita. Il percorso richiede circa 40/50 minuti di salita per chi non è allenato. Non si tratta di un tratto impegnativo, ma ci sono altune salite un pochino dure d'estate sotto il sole, poiche solo la prima parte del tragitto e' accompagnato dalla vegetazione, poi dopi una zona di sosta con delle panchine, la saluata si svolge su pietraie prive di alberi fino sulla sommita'. Non c'e' biglietto d'entrata.