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L'abbazia di Montecassino/ The Abbey of Montecassino
La Cripta di Anagni/ the Crypt of Anagni
Il chiostro dell'abbazia cistercense di Casamari/ the cloister of the Cistercian Abbey of Casamari
Gaeta ed il suo mare/ Gaeta and the coast
Il giardino della Certosa di Trisulti/The garden of the Carthusian Monastery of Trisulti

Dott.ssa ANNA MARIA PRIORA

djGuide Turistiche Abilitate per le Province di Frosinone e Latina. ....................................... Licensed Tourist Guides for Montecassino and its surroundings. ....................................... Cell/mobile+39.328.1965002 www.facebook.com/anna.priora annamaria.priora@gmail.com

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A scuola immancabilmente i professori di storia sottolineavano le vicende che portarono all'unita d'Italia, raccontando l'episodio svoltosi a Teano, in cui Garibaldi, davanti al Sovrano Vittorio Emanuele II di Savoia, avrebbe rimesso tutte le terre fino ad allora conquistate urlando "Obbedisco". Questo episodio prende notoriamente il nome di "incontro di Teano".

Innanzi tutto non ci troviamo a Teano, ma a Vairano Scalo in provincia di Caserta, e non siamo per strada, o in uno splendido castello, ma siamo all'Osteria di Caianello, come era chiamata una volta. L'osteria era ubicata in un piccolo borgo fatto costruire dal Duca Mariconda nel 1720 lungo la strada che conduceva a Venafro, e cambio nome in Taverna della Catena quando i Borboni andavano a caccia nella riserva di Torcinaro e vi fecero mettere una catena per far si che nessuno passasse di li. Vari testimoni oculari erano presenti il 26 ottobre 1860 quando i due grandi fautori dell'italia  vi si incontrarono. Sempre i testimoni, compagni d'arme di Garibaldi raccontano che Giuseppe fece partire le sue truppe tra le 5 e le 6 del mattino per andare incontro al Re che stava giungendo da Presenzano dove aveva passato la notte in un sontuoso palazzo di una ricca famiglia locale.

Decise di fermarsi presso il grande bivio, dove si trovava una operosa taverna attorniata da 12 pioppi. Con qualche minuto di anticipo rispetto al Re arrivo' Cialdini cge abbraccio' calorosamente Garibaldi. A questo punto fece schierare i pochi che lo accompagnavano e fece loro urlare "Viva il re d'Italia" appena Vittorio Emanuele II arrivo'. Si alzo molta polvere, l'emozione dei Garibaldini fu tanta quando si vide Garibaldi ed il re darsi la mano e si senti' il saluto "Salute al re d'Italia".  Incontratisi in questo luogo, Garibaldi si pose alla sua sinistra ed accompagno' il Re verso Teano.

L'edificio ancora esistente, anche se molto modificato fu dapprima trasformato  in Caserma dei carabinieri, e vi soggiorno' pure per 2 notti Antonio Gramsci, arrestato  dalla dittatura fascista, poi dichiarato Edificio di interesse nazionale  e' stato dimenticato, e poiche privato, e' stato purtroppo modificato. Oggi, la scritta "Taverna della Catena" non c'e' piu' ma ci sono diversi monumenti che ricordano quel giorno. Davanti alla storica taverna nel 1982 furono poste varie lapidi per ricordare lo storico incontro e le cerimonie e commemorazioni che si svolgono ogni anno in questo luogo leggendario danno pero' molti dispiaceri ai cittadini di Teano, che contro l'evidenza storica dei fatti, vogliono che sia il loro territorio quello che ospito' unio dei piu' celebri avvevimenti storici italiani.

La visita guidata dura circa un'ora e illustra gli avvenimenti storici successi in questi luoghi, ponendo l'accento sulle nunerose testimonianze storiche del tempo e commentando le lapidi aggiunte negli ultimi 40 anni.